COME APPENDERE I TONKI CON UN SOLO CHIODO

Avevo da tempo acquistato alcune cornici Tonki ma non avevo mai avuto il tempo (e la voglia) di appenderle! Le spostavo in giro per casa in base al mio umore ma non avevano ancora una collocazione definitiva.

Per chi non sapesse cosa sono i Tonki ora ve lo spiego brevemente.

Si tratta di foto stampate su cartone riciclato, che seguendo le istruzioni di montaggio si trasformano in bellissimi quadretti da appendere o da appoggiare. Sono grandi 25×25 cm ma c’è anche la nuova versione nano di 13×13 cm. Le foto si possono caricare sul sito dal pc, da Facebook o Instagram oppure direttamente da smartphone scaricando l’apposita app.

Come appendere i Tonki con un solo chiodo

Io ho fatto stampare alcune foto di Daniele da piccolo, per ricordarmi di quel periodo in cui la mia vita è definitivamente cambiata. Mi piace moltissimo riguardare quelle immagini che mi ricordano un periodo che mi sembra così lontano e invece sono passati solo (già) due anni.

Il problema per cui i Tonki giravano per i vari scaffali nelle camere era, però, quello di dover fare troppi fori nel muro per appenderli tutti. La casa dove abitiamo non è di nostra proprietà e il solo pensiero di dover stuccare tutti i buchi mi faceva girare la testa.

E così, un giorno mi è venuta questa idea, per me geniale, di fare soltanto un buco alla parete e di “legare” insieme tutti i Tonki per appenderli. Non me ne vogliano i creatori di Tonki se mi sono permessa di bucarli!

Come appendere i Tonki con un solo chiodo

Qui di seguito vi spiego come ho fatto, ma prima devo fare una piccola premessa. Io sono partita già dal fatto di non allinearli completamente anche in orizzontale, perchè riuscire a posizionare il nastro con la stessa distanza tra un Tonki e l’altro non è proprio facilissimo. Anche tagliando il nastro della stessa misura e fare i nodi allo stesso modo non venivano perfetti, così ho preferito sfalsarli.

Come appendere i Tonki con un solo chiodo

COSA SERVE

  • Tonki
  • Ago grosso con punta
  • Nastro di raso (o spago)
  • Forbici
  • Righello
  • Matita
Come appendere i Tonki con un solo chiodo

COME FARE

  1. Per prima cosa, tracciare con la matita e il righello il centro nella parte superiore e inferiore della cornice
  2. Con l’ago forare perpendicolarmente i due strati di cartone della cornice
  3. Con l’aiuto dell’ago infilare il nastro o lo spago e fare un nodo doppio per fermare il filo (nel Tonki superiore creare un’asola con il nastro per poter appenderlo al chiodo)
  4. Ripetere i passaggi per tutti i Tonki che volete appendere!
Come appendere i Tonki con un solo chiodo

E se desiderate aggiungerne di nuovi non vi resterà che aggiungere un altro nastro nella cornice che si trova più in basso. L’unico limite è l’altezza della parete!

BIGLIETTO FAI-DA-TE PER LA FESTA DELLA MAMMA

Biglietto fai-da-te per la festa della mamma_tag

Domani è la festa della mamma e io festeggio per la terza volta. Dall’anno prossimo sarà una giornata sicuramente più emozionante perchè arriveranno anche i primi lavoretti di Daniele dall’asilo.

Visto che, come al solito, sono sempre all’ultimo minuto con il regalo, quest’anno ho deciso di prepararle anche un bigliettino semplice semplice, con ben un giorno di anticipo. Già mi vedo, domani mattina, andare in piazza a prenderle l’azalea dell’AIRC perchè oggi pomeriggio non sarò riuscita ad andare a comprarle il regalo.

Ma adesso vi spiego come fare un set coordinato da utilizzare per i pacchetti regalo.

Biglietto fai-da-te per la festa della mamma

Tutto quello che vi serve sono dei cartoncini di varie misure, del baker twine (ma spago e nastri colorati vanno bene lo stesso), e un nastro adesivo colorato. Io ho usato quello di Fabo che ho trovato all’interno della goodie bag dell’evento di CasaFacile alla Milano Design Week. La fantasia floreale di questo nastro mi è piaciuta moltissimo fin da subito e ho pensato che fosse perfetta per creare qualcosa per la Festa della Mamma.

Biglietto fai-da-te per la festa della mamma

Ho usato lo stesso nastro sui diversi cartoncini. In questo modo ho creato una tag, un piccolo bigliettino e una cartolina (che potrà appendere o usare come segnalibro) con la stessa fantasia.

Biglietto fai-da-te per la festa della mamma

Un progetto DIY velocissimo da realizzare soprattutto se, come me, aspettate l’ultimo giorno per comprare i regali e i biglietti di auguri.

5 CONSIGLI PER IRRIGARE IL GIARDINO

5 consigli per irrigare il giardino

Siamo a primavera inoltrata (anche se qui non sembra proprio – in più questo weekend prevedono di nuovo neve a bassa quota!) ed è il momento giusto per iniziare a prendersi cura del proprio dehors. Così ho pensato di scrivere un elenco di cinque consigli utili per irrigare il giardino.

Fare giardinaggio, per me, non è solo un hobby, è un momento in cui stare a stretto contatto con la natura e mi tiene occupata la mente. In più, creando un piccolo orticello (anche solo nel proprio terrazzo, ma di questo ve ne parlerò in un altro post) è possibile raccogliere frutti e ortaggi a “metri” zero. Non solo, è una soluzione rispettosa verso l’ambiente ed ecosostenibile.

Ognuno di noi nel nostro piccolo possiamo fare molto, soprattutto se siamo a stretto contatto con bambini che sono il nostro futuro e quello del nostro pianeta. Un tema fondamentale è il risparmio dell’acqua ed è importante insegnarlo, in modo che fin da piccoli imparino quanto sia preziosa questa risorsa.

Dopo questa premessa che parla di giardinaggio e ambiente, vi elenco qui di seguito i miei consigli per annaffiare al meglio il vostro orto e giardino.

5 consigli per irrigare il giardino

1. Mai annaffiare durante le ore troppo calde. È preferibile farlo al mattino presto o dopo il tramonto, soprattutto d’estate quando le temperature sono molto alte e l’acqua causerebbe uno shock termico alle piante e non avrebbe il tempo di penetrare a fondo nel terreno perchè evaporerebbe prima.

2. Bagnare il terreno e non la parte vegetale. Le piante raccolgono il loro nutrimento dalle radici, quindi è importante mantenere umido il suolo e non innafiare le foglie.

5 consigli per irrigare il giardino

3. Dotarsi di un tubo flessibile. Oltre ad essere molto più pratico del classico annaffiatoio, si attacca direttamente al rubinetto o alla fontana e si può irrigare tutto l’orto e il giardino con un migliore uso dell’acqua, senza sprechi e senza molta fatica.

Come Springy della Claber, un tubo estensibile fino a tre volte la sua lunghezza originale con il solo passaggio dell’acqua. È dotato di una lancia multifunzione con ben 6 getti diversi, adatta a vari usi, non solo a quelli relativi all’innafiatura delle piante. Per esempio, il getto con un flusso più concentrato può essere utilizzato per lavare la macchina. Inoltre, grazie alla forma ergonomica della lancia è molto pratico da utilizzare, perfino dalle mani di un bambino.

5 consigli per irrigare il giardino

Una volta chiuso il rubinetto, Springy ritornerà alla sua lunghezza originaria. Incredibile, vero?

Per una migliore conservazione e durata del tubo, bisognerà far defluire l’acqua all’esterno e in seguito riavvolgerlo sul suo supporto. Un’ottima idea salvaspazio è quella di appendere il portatubo al muro e sarà pronto all’uso per la prossima annafiatura. Anche se è realizzato con materiali resistenti e innovativi, è molto importante non lasciarlo sotto il sole o al gelo per lunghi periodi o trascinarlo su superfici abrasive.

5 consigli per irrigare il giardino

4. Non lasciare il tubo con l’acqua corrente nelle piante per molto tempo. Oltre che per un fatto di risparmio di acqua, in estati particolarmenti afose e con scarse precipitazioni i Comuni potrebbero emettere ordinanze di limitazioni dell’uso dell’acqua per irrigare prati e giardini. Questo comportamento potrebbe contribuire alla diminuzione della disponibilità della risorsa nei bacini idrici. In aggiunta, il terreno troppo bagnato (soprattutto se non ha degli strati di drenaggio) potrebbe far marcire le piante. Quindi un consiglio che vale per quasi tutte le piante, anche di appartamento, è di innaffiare solamente se la terra è asciutta.

5. Raggruppare le piante che hanno lo stesso fabbisogno di acqua. Ci sono piante che hanno un bisogno costante di acqua e altre come, per esempio, le piante grasse che possono rimanere molto tempo senza. Con questo piccolo accorgimento non si rischia di annaffiare troppo o troppo poco piante con esigenze diverse e avranno una vita più lunga.

Se avete qualche domanda su questo argomento o altri consigli che possono essere utili scrivetemi nei commenti qui sotto.

*Post scritto in collaborazione con Claber*