12 LIBRI SUL GIAPPONE DA LEGGERE

A fine anno faccio sempre una lista di buoni propositi per l’anno nuovo. In quella di quest’anno c’è anche quello di leggere di più. Ho davvero tantissimi libri (ereditati, comprati, regalati) che non ho mai avuto il tempo di leggere. Sono impilati sul comodino, messi nei ripiani più alti della libreria a prendere la polvere.

Nella lingua giapponese esiste proprio una parola per definire questo comportamento di accumulare libri nuovi: tsundoku.

Il mio obiettivo per questo 2019 è di leggere almeno un libro al mese di questa pila di libri, ma allo stesso tempo di comprarne uno nuovo e di leggerlo durante lo stesso mese. Ho già creato un elenco dei libri da acquistare in modo da non cadere in tentazione di acquistare più libri di quelli previsti. Anche perchè avranno un tema comune: il Giappone.

12 libri sul Giappone da leggere

Ho sempre amato la cultura orientale, ho perfino fatto la tesina della maturità sul Tibet. E quest’anno ho deciso di mettere assieme alcune delle mie più grandi passioni per un grande nuovo progetto, di cui vi parlerò presto.

Ma ora passiamo alla lista dei 12 libri sul Giappone da leggere assolutamente. Ne ho sentito parlare molto bene, ho letto le recensioni, e per alcuni mi sono affidata al mio intuito e anche alla copertina.

  1. L’altra faccia della luna. Scritti sul Giappone di Claude Lèvi-Strauss: ho scelto una raccolta di saggi dell’antropologo francese per iniziare quest’anno di studio sul Giappone, per avere un’idea più precisa della cultura nipponica così misteriosa ma allo stesso tempo affascinante.
  2. Ore Giapponesi di Fosco Maraini (Corbaccio): un classico sul Giappone, un viaggio in macchina attraverso questo paese nella seconda metà degli anni Cinquanta
  3. Iro Iro di Giorgio Amitrano (DeAgostini): il libro che ha scritto uno dei più grandi traduttori italiani di autori giapponesi (come Banana Yoshimoto e Haruki Murakami) ed è uscito lo scorso anno
  4. Quaderni giapponesi di Igort (Coconino Press): una graphic novel che racconta il Giappone ma anche la vita professionale dell’autore/illustratore.
  5. Orizzonte Giappone di Patrick Colgan (autore del blog Orizzonti): un libro di viaggio con spunti e molte informazioni utile per chi vuole intraprendere un viaggio nel Paese del Sol Levante.
  6. I love Tokyo di La Pina (Vallardi A.): non la classica guida su Tokyo
  7. Autostop con Buddha. Viaggio attraverso il Giappone di Will Ferguson (Feltrinelli): il racconto del viaggio in autostop dell’autore da sud a nord del Giappone. Un modo originale per scoprire le tradizioni e aneddoti sullo stile di vita dei giapponesi.
  8. Japonisme. Ikigai, bagno nella foresta, wabi-sabi e molto altro di Erin Niimi Longhurst (Harper Collins Italia):
  9. The Passenger – Giappone (Iperborea): un vero e proprio reportage sul Giappone corredato da stupende illustrazioni di Laura Liverani
  10. Nel Giappone delle donne di Antonietta Pastore: un saggio sulla condizione delle donne in Giappone.
  11. Giappone. Il ricettario di Nancy Singleton Hachisu (L’ippocampo): non sono mai stata al ristorante giapponese e leggere ricette e istruzioni sulla preparazione dei piatti credo proprio mi aiuterà a conoscere meglio la loro cucina
  12. WA- l’essenza del design giapponese di Rossella Menegazzo e Stefania Piotti (L’ippocampo): e per finire l’anno un libro da sfogliare più che da leggere, per rifarsi gli occhi con la bellezza propriamente giapponese che ritroviamo negli oggetti di uso comune come anche nell’architettura.

La lista potrebbe essere molto più lunga, ma ho deciso di concentrarmi su determinate tematiche. Se avete un libro da consigliare scrivetelo pure nei commenti, magari lo inserirò nell’elenco del prossimo anno oppure potrò prenderlo per leggerlo durante le vacanze estive. C’è sempre posto per qualche libro extra.

PS. se siete degli amanti del Giappone non potete perdervi su Instagram il bookclub dedicato alla letteratura giapponese. Seguite l’hashtag #librogiappone per dare un’occhiata ai libri già letti e scoprire quale sarà il prossimo in lettura.

TORTA DI COMPLEANNO AL CIOCCOLATO

Oggi è il mio compleanno e ho pensato di farvi un regalo: la mia ricetta della torta al cioccolato preferita, illustrata da Sara Elan Illustration.

Sono un’amante del cioccolato e lo mangio veramente con tutto (quando ero un pochino più giovane mangiavo perfino la pasta con la Nutella! Non fate quella faccia schifata, è buonissima ed è come mangiarla con il pane… ). E per chi se li ricorda qualche anno fa anche Giovanni Rana aveva fatto i ravioli dolci al cioccolato, e io ovviamente li ho provati con la panna montata – la fine del mondo!

Martedì scorso sono stata da Ikea e ho trovato questi carinissimi piattini della collezione natalizia in stile Alice del Paese delle Meraviglie e mi sono sembrati perfetti per il mio compleanno. L’orologio è il simbolo dello scorrere del tempo, e ahimè quello passa proprio per tutti. Io ho 29 candeline da spegnere quest’anno e il prossimo arriverò alla cifra tonda! Per questo motivo ho optato per il cake topper, anche questo illustrato da Sara.

Torta di compleanno al cioccolato: la ricetta

La ricetta di questa torta l’ho trovata su Internet con qualche mia variazione, ma purtroppo non mi ricordo chi l’aveva condivisa. Per scaricarla cliccate qui. Questa volta non l’ho farcita con la Nutella perchè mia mamma l’ha preparata usando uno stampo più grande ed è venuta più bassa. Un po’ di panna montata sopra e qualche zuccherino ed è pronta!Se volete ricevere anche voi il cake topper illustrato da Sara iscrivetevi alla newsletter nel form qui a fianco.

 

Qui trovate anche la mia lista di regali per il mio compleanno, chissà se qualcuno esaudirà qualche mio desiderio!

A DAY IN MY BLOGGER LIFE – UNA GIORNATA NELLA MIA VITA DA BLOGGER

I never thought to get this far, I know, I often say this. And I will always repeat it, at every goal achieved …
With il Blog Lab1, last year, I began a process of “reorganization” inside me. It helped me to rearrange ideas, to give me priorities, to follow my dreams offering insights and advices to achieve them.
But now, again thanks to Blog Lab (2), I have given a more concrete turn. I have a mini editorial plan, new columns and many creative projects to share with you.
But I have also a full-time job, and sometimes it’s quite difficult to conciliate all my commitments with the publication of the blog-posts. But thanks to valuable tools, such as the Day Designer mini of which I had already talked about, I am trying to plan my free time to get the best of it.

“Choose a job you love and you will never have to work a day in your life” – Confucius



Non avrei mai pensato di arrivare fino a qui, lo so, lo dico spesso. E lo ripeterò sempre, ad ogni obiettivo raggiunto, ad ogni traguardo superato…
Con il Blog Lab 1, lo scorso anno è cominciato un processo di “riorganizzazione” interiore. Mi ha aiutato a riordinare le idee, a darmi delle priorità, a seguire i miei sogni offrendomi spunti e consigli per realizzarli.
Ora invece, sempre grazie al Blog Lab (2), ho dato una svolta più concreta. Ho un mini piano editoriale, nuove rubriche e tanti progetti creativi da condividere con voi.
Ma ho anche un lavoro a tempo pieno, e non sempre è facile conciliare tutti gli impegni con la pubblicazione dei post per il blog. Ma grazie a utili strumenti, come la Day Designer mini di cui vi ho già parlato, sto cercando di pianificare il mio tempo libero per sfruttarlo al meglio.

“Scegli un lavoro che ami, e non dovrai lavorare neppure un giorno in vita tua.” – Confucio

I thought it was a cute idea to let you to have a look at my life as a blogger, with all the backgrounds that you do not see on the blog. How? With a description of a typical day of my weekend (during the week I work mostly all day long and blogging activities are concentrated in 1-2 hours a day, especially for updating social networks).

Ho pensato che potesse essere un’idea carina farvi fare un salto nella mia vita da blogger, con tutti i retroscena che sul blog non vedete. Come? Con una descrizione di una mia giornata tipo del weekend (durante la settimana lavoro e le attività di blogging sono concentrate in 1-2 ore al giorno, soprattutto per l’aggiornamento dei social networks).


This is how I start my day: a hot cup of tea and my favorite magazines for my daily dose of inspiration. I normally take notes for new blog-posts or new projects to be created.


Ecco come inizia la giornata, con una calda tazza di tè e la lettura delle mie riviste preferite, da cui prendere ispirazione, prendendo appunti per nuovi post o nuovi progetti da creare.

It continues with the turning ideas into something more concrete by creating mood boards and color palettes, first with what I have at home and later on my computer on Pinterest. This helps me a lot for styling and shooting, the funniest part of the day.



Prosegue trasformando le idee in qualcosa di più concreto con la creazione di moodboard e palette di colori, prima con quello che ho in casa e successivamente sul pc, grazie a Pinterest. Questo mi aiuta moltissimo per lo styling e lo shooting, forse la parte più divertente della giornata.


During the evening I usually work on my creative projects: cross stitching make me relax; but if I need to finish an embroidery to publish it on the blog I will work even in the daytime.

What comes after all this, you can see it directly on the blog or on social networks. Everyone has their own creative process, and this is mine. This is my world, the world of Monique.
Happy Sunday!



Di solito, sui miei progetti creativi lavoro la sera: ricamare a punto croce mi rilassa, ma se ho bisogno di terminare un lavoro per pubblicarlo sul blog lavoro anche alla luce del giorno.

Quello che vien dopo a tutto questo lo vedete direttamente sul blog o sui social network. Ognuno di noi ha un proprio processo creativo, e questo è il mio. Questo è il mio mondo, il mondo di Monique.
Buona domenica!


#Monica